Whistleblowing

UESE ITALIA S.p.A. (“UESE”) mette a disposizione un canale dedicato per segnalare, in modo riservato, comportamenti, atti od omissioni che possano costituire violazioni di norme nazionali o dell’Unione Europea, nonché di procedure interne (ad es. Codice Etico, Modello 231, policy aziendali), ove applicabili.

Accedi alla piattaforma segnalazioni

Nota: questo canale non è destinato a reclami commerciali o richieste di assistenza clienti. In caso di emergenza o pericolo imminente contatta i numeri di emergenza.

Chi può segnalare

Possono utilizzare il canale whistleblowing le persone che, nel contesto lavorativo, entrano in contatto con UESE, tra cui a titolo esemplificativo: dipendenti, collaboratori, lavoratori autonomi, liberi professionisti e consulenti, volontari e tirocinanti, fornitori e persone che operano sotto la direzione o supervisione di appaltatori/subappaltatori, nonché azionisti o persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza. La tutela si applica anche in fasi precontrattuali, durante il periodo di prova e dopo la cessazione del rapporto, se le informazioni sono state acquisite nel relativo contesto.

Cosa segnalare

Le segnalazioni devono riguardare fatti o condotte che possano integrare una violazione, tra cui, a titolo esemplificativo:

  • illeciti o irregolarità che incidono sull’interesse pubblico o sull’integrità dell’organizzazione;
  • violazioni di norme di legge o regolamenti;
  • violazioni di procedure aziendali o policy interne (es. Codice Etico / Modello 231), ove adottati;
  • condotte corruttive, frodi, appropriazione indebita, falsificazioni, conflitti di interesse non dichiarati;
  • violazioni in materia di salute e sicurezza, ambiente, protezione dei dati, concorrenza, appalti, ecc.

Cosa non rientra nel canale

  • contestazioni o rivendicazioni strettamente personali (es. vertenze individuali non collegate a violazioni);
  • segnalazioni palesemente prive di elementi minimi di fatto o motivate da finalità diffamatorie;
  • richieste di assistenza commerciale o di customer care (per queste, utilizzare i canali dedicati).

Come segnalare

Canale interno (raccomandato)

UESE ha attivato un canale interno che tutela la riservatezza dell’identità del segnalante e delle persone menzionate, nonché del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione. L’accesso è limitato ai soli soggetti autorizzati.

Informazioni utili da inserire

  • descrizione chiara e circostanziata dei fatti (cosa, dove, quando);
  • soggetti coinvolti e/o testimoni (se noti);
  • eventuale documentazione di supporto o indicazioni su dove reperirla;
  • recapito per ricevere comunicazioni (se si sceglie una segnalazione nominativa).

È possibile effettuare segnalazioni anche in forma anonima, ove tecnicamente supportato dal canale. La possibilità di fornire un contatto (anche non direttamente identificativo) facilita le interlocuzioni e l’aggiornamento sul seguito.

Gestione e tempi

Chi gestisce il canale

La gestione del canale è affidata al Comitato di gestione, soggetto dotato di autonomia e competenze dedicate, incaricato di ricevere e dare seguito alle segnalazioni.

Fasi principali

  1. Ricezione: invio della segnalazione tramite i canali indicati.
  2. Conferma di ricezione: entro 7 giorni, salvo eccezioni previste (ad es. richiesta contraria del segnalante o necessità di tutela della riservatezza).
  3. Istruttoria e interlocuzioni: valutazione preliminare, eventuali richieste di integrazione, approfondimenti.
  4. Riscontro: comunicazione sul seguito dato o che si intende dare, entro 3 mesi dalla conferma di ricezione (o, in mancanza, entro 3 mesi dalla scadenza dei 7 giorni dalla presentazione).
  5. Esito e misure: archiviazione motivata oppure adozione di azioni correttive e/o trasmissione alle funzioni/autorità competenti, nei limiti di legge.

Riservatezza e tutela

Riservatezza

L’identità del segnalante e ogni informazione da cui essa possa desumersi non vengono rivelate senza consenso espresso, salvo i casi previsti dalla normativa (ad es. esigenze di difesa in specifici procedimenti). Le informazioni sono trattate con misure tecniche e organizzative adeguate e con accesso ristretto ai soli autorizzati.

Divieto di ritorsioni

UESE vieta qualsiasi forma di ritorsione, diretta o indiretta, nei confronti di chi effettua una segnalazione conforme ai requisiti e con ragionevole convinzione sulla veridicità dei fatti segnalati. Le tutele possono estendersi anche a facilitatori, colleghi e soggetti collegati al segnalante, nei limiti di legge.

Uso responsabile del canale

Le segnalazioni devono essere effettuate in buona fede e in modo responsabile. Segnalazioni dolosamente false o gravemente colpose possono comportare conseguenze secondo la normativa e i regolamenti applicabili.

Privacy e conservazione dati

I dati personali sono trattati nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e della normativa nazionale applicabile, esclusivamente per gestire la segnalazione e le attività conseguenti, secondo principi di minimizzazione, limitazione della finalità e sicurezza.

Le segnalazioni e la documentazione correlata sono conservate per il tempo necessario alla gestione della segnalazione e comunque non oltre 5 anni dalla comunicazione dell’esito finale, salvo obblighi di legge ulteriori.

Per ulteriori dettagli, consulta l’Informativa Privacy di UESE e, se applicabile: DPO [email_DPO].

Segnalazione esterna (ANAC) e divulgazione pubblica

Quando è possibile la segnalazione esterna

La segnalazione esterna all’ANAC può essere effettuata nei casi previsti dalla normativa, ad esempio quando:

  • il canale interno non è previsto/obbligatorio o non è attivo o non è conforme;
  • è già stata presentata una segnalazione interna senza adeguato seguito;
  • vi sono fondati motivi di ritenere che una segnalazione interna non avrebbe efficace seguito o comporterebbe rischio di ritorsione;
  • la violazione costituisce un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.

Per le modalità operative di segnalazione esterna, si rinvia al sito e ai canali dell’ANAC.

Divulgazione pubblica

La divulgazione pubblica è uno strumento eccezionale e soggetto a presupposti specifici. Si raccomanda di valutare prioritariamente il canale interno e, se ricorrono i requisiti, il canale esterno ANAC.

Contatti

Versione documento: v1.0 – Ultimo aggiornamento: 31/12/2025